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mercoledì 14 dicembre 2022

FOCACCIA AL CIOCCOLATO


Una focaccia golosissima che non vi darà pace finché non l'avrete finita, ottima da sola, spolverata con zucchero a velo, o con della confettura. Perfetta per la colazione e la merenda, ma io direi anche sempre! Vi lascio subito la ricetta, dosi per una teglia 30x30!


Ingredienti:

700g farina di media forza

70g cacao

150g licoli

500g acqua

50g zucchero

100g gocce di cioccolato fondente

10g sale

15g olio

qb emulsione pari peso acqua e olio 


Procedimento:

Iniziamo rinfrescando il licoli (io ho utilizzato invece un polis fatto con 75g acqua, 75g farina e 1g lievito, portato al raddoppio). Quindi impastiamo mettendo nell'ordine il lievito, la farina, buona parte dell'acqua, lo zucchero setacciato con il cacao, e continuando con la rimanente acqua, a filo poco per volta. Chiudere con l'olio, il sale e le gocce di cioccolato. Dopo un paio d'ore di riposo, spostare in frigo per la notte. La mattina successiva, dopo aver fatto tornare l'impasto a temperatura ambiente, disporre in teglia, cospargere con la salamoia, fare i buchi sulla superficie affondando le dita, quindi cuocere a 190° per circa 20 minuti. 
 

mercoledì 23 dicembre 2020

FETTE BISCOTTATE BICOLORI con esubero di lievito madre solido


Un periodo di rinfreschi quotidiani al lievito madre, in vista dei panettoni, e mi sono ritrovata con un pò di esubero piuttosto arzillo da far fuori. Questa è una delle idee che ho avuto ieri!

Ingredienti:
100 g di esubero
250 g di farina di media forza (io uso una 00 per pizza)
130 ml latte
4o g burro
4 g sale
mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di cacao + un goccio di latte

Procedimento:
Disporre la farina nell'impastatrice, spezzettare sopra il lievito, e cominciare ad impastare versando poco alla volta il latte. Aggiungiamo lo zucchero, il burro morbido, ed il sale.
Staccare un pezzo di impasto pari circa ad 1/3 e continuare a lavorarlo aggiungendo il cacao e quel poco latte che servirà per fare in modo che mantenga la stessa consistenza del pezzo bianco.
Pirlare i due impasti e lasciarli riposare un'oretta.
A questo punto stenderli entrambi della stessa dimensione (quindi l'impasto bianco risulterà più spesso), avendo uno dei lati pari alla lunghezza dello stampo. "Incollare" i due fogli si pasta inumidendoli con pochissima acqua, quindi arrotolarli avendo l'accortezza di far uscire l'aria. Mettere quindi in stampo a lievitare fino al raddoppio. Nel mio caso ci sono volute 4 ore, ma dipende tanto dallo stato del lievito.
Giunti al raddoppio passare alla cottura. Non avendo uno stampo da pane in cassetta ho usato uno stampo da cake chiuso in superficie con una teglia appoggiata sopra. Il filone ha cotto per 40 minuti, i primi 25 a 200° e poi 180° per il tempo rimanente, ma regolatevi sul vostro forno e sulla dimensione del vostro stampo (il mio era di quelli standard di circa 25x10, ed era leggermente abbondante per questa dose).
Ho quindi sformato e lasciato raffreddare completamente.
Questa mattina ho affettato il pane e passato di nuovo in forno a tostare e completare l'asciugatura per circa mezzora a 140°. 
Bbbbbbbone!

 

domenica 29 marzo 2020

BURGER BUNS DI PIGNATARO


Quella per il burger bun perfetto è una ricerca che ho iniziato secoli fa, ma che dichiaro conclusa! Alcuni amici pasticcioni mi hanno indirizzata al blog Il crudo e il cotto, dove c'è la ricetta di Pignataro, l'ho provata e non l'ho più lasciata. Sono meravigliosi anche dopo il congelamento, e io ho fatto la versione con lievito di birra, sul sito c'è anche la conversione licoli e lievito madre che hanno sicuramente più vita anche in freezer. Però garantisco che già così sono eccezionali! Ho leggermente modificato il procedimento per adattarlo alle mie farine. Vi lascio la mia versione:

Ingredienti:
300 g farina forte per pane tipo 2 Dalla Giovanna
300 g farina Gran Mugnaio Spadoni
300 g latte
110 g burro
1 uovo
30 g zucchero
1 cucchiaino miele
15 g sale
12 g lievito di birra

Procedimento:
Nella planetaria versate la farina 2 e bagnatela con 200g di latte, quindi lasciar riposare mezzoretta. Nel frattempo pesate tutti gli altri ingredienti e mettete a temperatura ambiente il burro.
Mescolate l'uovo con il latte rimanente, zucchero e miele.
Unite la farina Spadoni e il lievito in planetaria, e azionatela versando il mix di liquidi. Aggiungete quindi il burro a piccoli fiocchi e il sale, terminando la lavorazione quando il composto sarà liscio.
Mettete l'impasto a riposare in una ciotola unta fino al raddoppio, quindi porzionare ottenendo 10 panini da 110g. Pirlateli e metteteli a lievitare ben distanziati (io faccio 2 teglie 30x40 con 5 panini ognuna). Dopo un'oretta saranno pronti per la cottura, scaldare il forno a 230° e mentre arriva a temperatura spennellate la superficie con latte, e spolverate con semi di sesamo. Cuocete 20 minuti, di cui i primi 5 con vapore (o un pentolino di acqua sul fondo del forno). Quando saranno cotti metteteli a raffreddare sotto un canovaccio, in questo modo l'umidità sarà trattenuta e resteranno sofficissimi! Provare per credere!





venerdì 27 marzo 2020

PIZZA IN TEGLIA DI DANY


Da diverso tempo sono entrata in un gruppo FB che si chiama La confraternita della pizza, dove attingere a trucchi e consigli alla scoperta della ricetta perfetta per i miei gusti.
Qualche mese fa mi sono imbattuta in questa ricetta, accompagnata da foto meravigliose, che mi ha colpito all'istante. Ho deciso che l'avrei preparata, e finalmente è arrivato il momento!
E' una pizza che si prepara senza troppi pensieri in 24h scarse, e con un risultato meraviglioso, fondo croccante e dentro soffice ed avvolgente. Se ci si può innamorare di una pizza, a me è appena capitato!

Ingredienti:
410 g di farina per pizza sui 280w
41 g farina di semola o farro o integrale (io integrale)
320 ml acqua
12 g sale
8 g olio evo
3 g lievito di birra

Procedimento:
Zero sbattimenti: miscelare le farine e bagnarle velocemente con tutta l'acqua, senza impastare. Coprire e lasciare un paio d'ore a riposo. Io ho usato 100g di farina Viva e 310 di Napoletana Dalla Giovanna. Per l'integrale Uniqua rossa.
Trascorse le 2 ore, aggiungere il lievito, ed impastare per qualche minuto finché l'impasto diventa liscio, e prendendo corda si aggrappa al gancio. A questo punto inserire sale ed olio, e completare la lavorazione.
Far puntare una mezzora coperto, quindi dare una piega a 3 e riporre in frigo per circa 18 ore.
Trascorso questo tempo estrarre dal frigo e far acclimatare per 4 ore, quindi stendere in teglia facendo attenzione a non bucare le bolle che si saranno create. Far lievitare un'oretta.
Preriscaldare il forno a 250° e cuocere con il solo pomodoro, appoggiando direttamente la teglia sul fondo per 8 minuti, quindi completare la farcitura e finire di cuocere ad un livello più alto.

Per-fet-ta!

mercoledì 16 ottobre 2019

PANE RUSTICO CON LIEVITO MADRE



...è davvero tanto che non scrivo un post, ma voi mi seguite sui social vero? Lì c'è sempre fermento, mi raccomando cercatemi su Facebook e Instagram!

Oggi voglio partecipare dopo anni, al World Bread day! Ogni anno Zorra riunisce gli amanti dell'arte bianca, mentre la mia amica Cinzia segue il fronte italiano, ed è grazie a lei c

he ho conosciuto questo evento qualche anno fa!


Vi presento quindi il pane con cui partecipo: una creazione ottenuta miscelando farine che giacevano in dispensa, e prendendo spunto da diverse ricette.. insomma un miscuglio di tante cose, che ha dato vita a questa bella pagnotta saporita!

Ingredienti:
150 gr semola (io La Molisana)
150 gr farina integrale (io Uniqua rossa)
200 gr farina tipo 2 (io Spadoni)
350 gr acqua
115 gr lievito madre appena rinfrescato
11 gr sale

Procedimento:
Fare un'autolisi con la farina e l'acqua per un paio d'ore, per dare modo alle fibre di idratarsi per bene e lavorare meglio. Quindi unire il lievito spezzettato e girare finché sparisce nell'impasto, infine il sale, che io aggiungo sempre con qualche goccia d'acqua per favorire la soluzione. A questo punto lasciar riposare un'oretta, quindi fare delle pieghe all'impasto per rinforzarlo. Ho dato 4 pieghe, dando mezzora di riposo tra una e l'altra. In questo tempo lasciare il pane a temperatura ambiente. Finite le pieghe io ho fatto l'errore di metterlo subito in frigo, mentre è sicuramente meglio lasciarlo ancora un paio d'ore a temperatura ambiente per farlo partire bene, così che prosegua anche in frigo, benché più lentamente. Dopo 12/15 ore di frigo togliere l'impasto dal frigo e senza sgonfiarlo girarlo su una pala. Spolverarlo con amido di riso, e praticare dei tagli con una lametta. Contemporaneamente scaldare il forno, nel mio caso con la pietra dentro, fino alla massima temperatura, generalmente 250°, e quando sarà ben caldo, infornare il pane, insieme ad un pentolino di acqua che creerà vapore all'interno del forno. Lasciare cuocere 20 minuti, quindi togliere il pentolino e proseguire altri 20 minuti a 200°. Passato questo tempo abbassare la temperatura ancora fino a 180° e lasciar cuocere con lo sportello appena aperto, per far uscire l'umidità in eccesso, diciamo circa altri 20 minuti. Far raffreddare su una griglia.

martedì 25 giugno 2019

PAN BRIOCHE CON WATER ROUX


Un metodo, questo "water roux" ( o Tang Zhong per dirlo all'orientale) di cui ho letto la prima volta anni fa, e che da allora avevo inserito nell'infinita lista di cose da fare, perché conferitore, dicevano, di particolare morbidezza.
Ieri complice di un po' di licolì in cerca di avere degna fine, ho impastato facendo un paio di conti per adattare la ricetta alle mie esigenze. Ed è nata questa brioche da portare alle ex maestre del mio bambino, nel consueto saluto di fine anno scolastico.
Vi lascio le dosi, per uno stampo da cake grande, o medio come il mio con qualche avanzo.

Ingredienti:
Per il water roux:
25 gr farina
125 gr acqua
Per l'impasto:
120 gr licolì
3 gr lievito di birra
480 gr farina media forza
75 gr zucchero
90 gr uovo (circa 1 e mezzo)
97 gr latte
38 gr burro
5 gr sale
10 gr pasta d'arancio
Se volete variegare:
8 gr cacao
10 gr zucchero
5 gr farina
qb acqua (circa un cucchiaio)
Per farcire:
canditi d'arancio, gocce di cioccolato, e ho messo un velo di spalmabile Rossana..

Procedimento:
Anticipare la preparazione del water roux scaldando sul fuoco acqua e farina finché si formerà un impasto gelatinoso che resta "aperto" qualche secondo al passare del cucchiaio. A questo punto far riposare almeno 4/5 ore.
La sera impastare la brioche partendo da farina, una punta di lievito di birra (è facoltativo, ma a me serviva per far riprendere la lievitazione velocemente la mattina appena uscito dal frigo), latte, zucchero, uovo. infine burro, pasta d'arancio e sale. Se si vuole variegare, miscelare i relativi ingredienti formando una pastella, togliere dalla macchina 3/4 di impasto, ed unire la pastella al quarto rimanente. Far riposare le due palline di impasto mezzoretta, quindi stenderle della stessa dimensione attaccandole una all'atra con una spennellata leggera di acqua. Cospargere un velo di crema Rossana (o nutella o confettura..) i canditi e le gocce, quindi arrotolare. Ricavare tronchesi di circa 5 cm e disporli in piedi dentro uno stampo da cake. Riporre in frigo ben coperto per la notte.
La mattina estrarre lo stampo dal frigo e metterlo a lievitare, quindi spennellarlo con il mezzo uovo avanzato, e cuocere a 190° per una decina di minuti, successivamente abbassare a 170° fino a doratura.

Le maestre hanno molto gradito!

venerdì 14 giugno 2019

LINGUE DI SUOCERA



Ho il licolì da qualche mese, ma non posso dire che sia nato l'amore. Lo conosco meno della pasta madre solida, non capisco sempre se è in forma, quindi nel dubbio lo uso poco, anche se lo rinfresco regolarmente. Così oggi ho deciso di provarlo, con un impasto semplice (infatti è adatto anche per lo smaltimento dell'esubero) ma che avrebbe evidenziato acidità o gusti poco bilanciati. Complici le temperature elevate di oggi, in un attimo erano pronte! Vi lascio la ricetta!

Ingredienti:
260 gr farina per pizza (io ne uso una sui 280w)
55 gr licolì
120 gr acqua
6 gr sale fino
20 gr olio evo
Qualche ago di rosmarino tritato
Inoltre:
olio evo, aghi di rosmarino, sale e aglio in polvere qb

Procedimento:
Sciogliere il licolì nell'acqua utilizzando una frusta, quindi unire la farina. Se piace si può aggiungere un pizzico di agio in polvere già nell'impasto a questo punto. Unire olio e infine sale, quindi lavorare brevemente finché l'impasto è ben liscio. Io ho impastato a mano e posso dire che è veramente facile e veloce. Lasciar riposare quindi 45 minuti ben coperto, e porzionare. Io ne ho ricavati 6 pezzi. Stendere ogni pezzo molto finemente con un matterello, e lasciar riposare ancora qualche minuto. Spennellare la superficie con olio in cui abbiamo lasciato aglio sale e rosmarino, quindi infornare a 250° ventilato fino a doratura.

giovedì 18 aprile 2019

PIADINE CON ESUBERO LIEVITO MADRE



In questo periodo di colombe in tantissimi abbiamo il frigorifero stracolmo di esubero di lievito, e io arrivo con un'idea per smaltirli con gusto!

Ingredienti:
200 gr esubero di lievito
35 gr farina debole 00
3 gr olio evo
3 gr sale
6 gr miele
15 ml acqua

Procedimento:
Impastare il tutto e lasciar riposare una mezzoretta. Dividere in 3 parti e stendere con il matterello a circa 3 mm di spessore. Cuocere su testo rovente (va bene anche un padellino basso per le crepes.
Farcire e divorare!

martedì 25 settembre 2018

CIABATTE CON BIGA


Oggi ho preparato queste ciabatte davvero buone, e vi lascio la ricette! E' previsto un preimpasto, diciamo che si inizia la sera per averle pronte per pranzo. Vi va di iniziare?

Ingredienti:
Per la biga:
200 gr farina
100 gr acqua
2 gr lievito di birra
Per l'impasto:
300 gr farina
250 gr di biga (quasi tutta)
175 gr acqua
10 gr lievito di birra
10 gr miele
8 gr sale
facoltativo: aromi

Procedimento:
La sera prima preparare la biga: sciogliere il lievito in acqua fresca, quindi unire la farina ed impastare brevemente, lasciando la massa sgranata, non deve formarsi una pagnotta liscia. Per questo procedimento uso una farina di media forza, tipo quelle per pizza. Lasciare quindi a temperatura di 15° per circa 12/18 ore.
La mattina successiva impastare disperdendo il lievito nella farina, la biga a tocchetti, il miele, e l'acqua. L'idratazione è alta, e la massa deve risultare molto morbida. Utilizzare farina debole per limitare la formazione di glutine che si svilupperebbe con il prolungato impastamento. A fine impasto unire il sale, e a piacere gli aromi. Io ho messo qualche foglia di origano secco, ma vanno benissimo anche salvia, rosmarino, o anche bianche! Lasciare raddoppiare di volume in una ciotola unta, ungendo anche la superficie dell'impasto, in modo che non si formino parti secche. Quindi rovesciare su un piano infarinato, e con un tarocco porzione. Io ho fatto 7 ciabatte grandi circa quanto una mano.
Disporre i pezzi su una teglia ben infarinata, quindi coprire e far riposare un'oretta. Trascorso questo tempo girare le ciabatte per esporre la parte infarinata, e cuocere a 240° fino a doratura, nel mio caso 15/20 minuti, ma dipende dal forno.
Crosta croccante e interno morbido, davvero gustose!

(ispirata ad una ricetta di Luca Montersino)

martedì 15 maggio 2018

LA PIZZA NAPOLETANA, RICETTA DI GIOVANNI AMBROSINO


Una nuova sfida, quella della vera buona pizza, che sto affrontando a piccoli passi. Questo è stato il mio primo esperimento degno di nota, e ve lo racconto perché è un procedimento un po' particolare, che prevede una biga che riposa in frigo... 
Dose per 4 pizze

Ingredienti:
Per la biga:
521 gr farina 300/320w
234 gr acqua
2,6 gr lievito di bira
Per l'impasto:
58 gr farina
171 gr acqua
16 gr sale
5,79 gr malto in polvere

Procedimento:
Da quando iniziate a lavorarla, a quando la mangiate, passeranno più di 48 ore.. quindi non è certo una ricetta veloce, ma vi darà soddisfazione!
Iniziare dalla biga intorno alle 18 di due giorni prima della sera in cui prevedete di fare la pizza, impastando brevemente gli ingredienti. Verrà un composto slegato, non si impasterà, ed è così che deve essere, non cercate di renderlo liscio. Dopo un paio d'ore riporre la biga in frigo fino al giorno seguente.
Dopo un paio d'ore a temperatura ambiente, sempre alle 18 riprendete la biga, e lavoratela con gli ingredienti dell'impasto, fino ad ottenere un impasto liscio e ben incordato. Per ottenere un buon risultato è necessario aggiungere gradualmente l'acqua. Se lo ritenete necessario utilizzate la foglia. A me era stata suggerita ma devo ammettere che dopo i primi momenti di lavorazione, in cui la foglia aiuta molto, con il gancio mi è venuto un impasto più liscio. Ottenuta una palla morbida e liscia, dare 3 giri di pieghe ad intervalli di 20 minuti, quindi, dopo un paio d'ore, riporre nuovamente in frigo.
Siamo finalmente al fatidico giorno, togliete nel primo pomeriggio l'impasto dal frigo, e procedete subito a spezzarlo in panielli da circa 250gr. una volta formate le palline lasciate lievitare a temperatura ambiente per circa 4 ore. Ovviamente questo tempo è variabile in funzione della temperatura che avete in casa.
Per la cottura, non avendo un forno che raggiunge temperature stratosferiche, ho cotto in forno casalingo a 250° su pietra.

Fe-li-ce!
(gli esperimenti però continuano)



venerdì 1 dicembre 2017

ANGELICA CREMA E CIOCCOLATO



Un'idea per la colazione ricca delle feste, o la merenda del weekend, un'angelica con crema pasticciera e gocce di cioccolato. Per avere una brioche soffice ho usato la base doppio impasto di Montersino, una garanzia! La ricetta originale richiede lievito di birra, ma io la faccio spesso con lievito madre, trovate più dettagli in questo post.
Ingredienti:
Per il primo impasto:
120 gr lievito madre appena rinfrescato
250 gr farina 360 W
85 ml acqua
65 gr tuorli
60 gr zucchero
50 gr burro
Per il secondo impasto:
250 gr farina 360 w
75 gr acqua
62 gr zucchero
62 gr tuorli
50 gr burro
vaniglia/aromi (io vaniglia miele arancio e rum)
5 gr sale
Pr la farcia:
160 gr latte
80 gr panna
120 gr zucchero
72 gr tuorli
15 gr fecola
Inoltre:
qb scaglie di cioccolato 
miscela tuorlo/panna per dorare
Procedimento:
Per la preparazione della brioche riporto dal post originario: Impastare farina e lievito con l'acqua, e successivamente unire lo zucchero, e i tuorli, a filo. Lasciar lavorare la macchina affinchè l'impasto si incordi, ovvero crei una massa unica ben salda al gancio. Unire quindi il burro morbido, un cucchiaino alla volta. L'impasto si ammorbidirà ad ogni aggiunta, lasciandosi aderire al cesto della planetaria, per poi riprendere l'incordatura. Unire il burro successivo solo quando l'incordatura è ben salda e ferma. Prelevando un pezzo di impasto deve tendersi prima di spezzarsi. Quando avrete raggiunto questo risultato, si può interrompere la lavorazione, e lasciar lievitare. Io lascio puntare una decina di minuti prima di pirlare e far partire la lievitazione in ciotola. E' fondamentale che l'impasto non superi i 26* per non rovinare il glutine, per cui uso acqua e tuorli freddi da frigorifero. E' possibile interrompere la lavorazione e far riposare il cestello con l'impasto in frigo per qualche minuto, così da tenere sotto controllo la temperatura. Anzi, l'impasto rassodandosi, lavorerà meglio.
Una volta triplicato l'impasto si può procedere con la seconda parte della lavorazione. Io faccio riposare un pò in frigo la palla lievitata per non partire con un impasto troppo calo che mi farebbe inevitabilmente superare la soglia dei 26° in lavorazione. Mettere in macchina quindi il primo impasto con la farina, e ripetere la sequenza degli ingredienti del primo impasto: acqua, zucchero, tuorli, burro, ed infine aromi e sale. A questo punto lasciar puntare, dando modo al glutine di rilassarsi.
Mentre il primo impasto lievita, preparare la crema, in modo da averla ben fredda quando ci servirà: Preparare una pastella di tuorli, zucchero e fecola, diluirla con il latte e la panna, aromatizzare a piacere con vaniglia, scorze di agrumi, cannella, quindi portare a ottura, e mettere a raffreddare.
Teniamo al nostro impasto, non appena sarà possibile, stendere la pasta ad un'altezza di circa mezzo centimetro, spalmare con la crema, e cospargere di scaglie di cioccolato. Incidere quindi il rotolo per il lungo, e girare i due capi con il taglio rivolto verso l'alto, quindi avvolgerli, lasciando sempre visibile la parte aperta. Coprire con pellicola e mettere a lievitare.
Quando sarà pronta, spennellare di tuorlo miscelato pari peso con panna, ed infornare a 180° fino a doratura. Se dovesse scurire troppo in fretta coprire con alluminio, abbassando la temperatura del forno per portare a termine la cottura.










sabato 3 giugno 2017

FOCACCIA GENOVESE


Una focaccia vista ieri da un amico, e subito sperimentata questa mattina! E contentissima di averlo fatto! Molto soddisfatta! Croccanti fuori, morbidissima dentro. Un ottimo accompagnamento! Grazie a Viva la Focaccia per questa ricetta!
La dose si intende per una teglia 25x40, ma io l'ho tenuta per una teglia più piccola, perché la preferisco più alta e morbidosa. 

Ingredienti:
Per la focaccia:
300 gr farina (1/2 buratto mulino marino e 192 spadoni per pizza)
185 gr acqua
19 gr olio evo
7 gr sale
3 gr malto (io miele)
16 gr lievito di birra (io 8)
Inoltre:
acqua olio e sale per la superficie
A piacere pomodorini/olive/cipolle..

Procedimento:
Miscelare malto acqua olio e sale, e aggiungere circa metà farina, fino ad ottenere una pastella consistente ma liquida. Unire quindi il lievito e poi la farina rimanente. Far incordare, lavorando in planetaria. Ad impasto finito lasciar puntare una ventina di minuti, quindi dare un paio di pieghe per rinforzare l'impasto. Disporre nella teglia unta, e ungere anche la superficie dell'impasto, affinché non si creino croste secche. Lasciar riposare circa un'ora. Con le dita stendere l'impasto fino ai bordi della teglia, e salare la superficie. Dare un riposo di 30 minuti affinché si gonfi nuovamente l'impasto. A questo punto irrorare la superficie di acqua tiepida, olio e con la punta delle dita praticare i classici buchino. Se volete condire la focaccia con cipolle o pomodori, fatelo ora. A questo punto facciamo partire l'ultima lievitazione di 60/70 minuti, e cuocere in forno già caldo a 230° per circa 20 minuti. Nel mio caso, essendo più alta, alla fine ho abbassato a 200 e lasciato asciugare 5 minuti in più. Far raffreddare su una grata, e a piacere pennellare di olio anche dopo la cottura, per rendere la focaccia più lucida ed accattivante.

Io ho fatto doppia dose, una bianca e una alle cipolle.







lunedì 27 febbraio 2017

PANE ALLE PERLE FONDENTI, OVVERO PANGOCCIOLI, RICETTA LEO DI CARLO




Una coccola per il palato questi bocconi sofficissimi. Assolutamente da provare! Ho replicato la ricetta come da libro, diminuendo solo il quantitativo di lievito, a mio avviso eccessivo, e di cioccolato, che mi sembrava davvero tanto, ottenendo un risultato molto soddisfacente, le colleghe stamattina in ufficio hanno molto gradito!

Ingredienti:
100 gr di farina 400w (io Uniqua Blu, molino DallaGiovanna)
5 gr lievito di birra
55 gr acqua
70 gr zucchero semolato
10 gr zucchero invertito (o miele)
50 gr acqua
175 gr uovo
400 gr farina (sempre (Uniqua blu)
125 gr burro morbido
1 bacca di vaniglia
8 gr sale
100 gr gocce di cioccolato fondente

Procedimento:
Impastare i primi 3 ingredienti, lasciando lievitare al raddoppio a temperatura ambiente (20-22°)
Nell'impastatrice miscelare gli zuccheri, l'uovo e l'acqua, aggiungendo poi la farina, ed il preimpasto. Incordare. Unire poi il burro morbido, la vaniglia ed infine il sale. Quando l'impasto è ben liscio, inserire le gocce di cioccolato, preferibilmente raffreddate. Lasciar lievitare a 24-26° per un paio d'ore, quindi passare in frigo per una notte. L'indomani porzione il pezzi da 60 gr, formare e lasciar lievitare circa 3/4 ore a 26°. A lievitazione ultimata spennellare con uovo e cuocere a 180° per circa 18 minuti.

Nota: essendo un pane, sono naturalmente poco dolci, ma ho preferito spolverarle con zucchero a velo, benché non previsto, per gusto personale

Lascio qualche foto dei vari step di preparazione..


L'impasto formato

Il dettaglio dell'impasto, i puntini neri della vaniglia e quelli marroncini delle fibre presenti nella farina (la Uniqua Blu è una tipo 1)

L'impasto dopo 18 ore di frigo

La pezzatura


La formatura

Lievitati e spennellati, pronti per il forno

 In cottura


martedì 1 novembre 2016

DANUBIO SALATO CON FARINA AI 7 CEREALI


Una torta salata composta da soffici bocconcini ripieni di quello che suggerisce la vostra fantasia, declinabile in mille modi, e che risolve il problema degli avanzi. Oggi versione con farina ai 7 cereali per un sapore più rustico e particolare.

Ingredienti:
Per la pasta:
175 gr farina 7 cereali
150 gr farina bianca
162 gr latte intero
7 gr miele
13 gr latte in polvere
2 gr lievito di birra secco / 6 gr fresco
26 gr zucchero
6 gr sale
1 uovo e 1 tuorlo
65 gr burro
Per il ripieno:
75 gr mozzarella
75 gr prosciutto cotto
...ma a vostra scelta, qualunque cosa vi suggerisca la fantasia
Per la superficie:
Miscela uovo/latte in parti uguali
qb semi

Procedimento:
Iniziare dall'impasto, lasciare in idrolisi la farina 7 cereali con quasi tutto il latte, facendo riposare almeno 15/20 minuti per preparare meglio le fibre ad essere impastate. Quindi aggiungere il lievito, la farina bianca, lo zucchero, il miele ed il latte in polvere, impastando con il latte rimanente, e l'uovo sbattuto con il tuorlo. Quando la pasta è liscia, introdurre il burro morbido, un fiocchetto alla volta, ed il sale. Lasciar puntare e pirlare 2 volte, quindi lasciarlo in frigo qualche ora, anche una notte. Nel frattempo preparare il ripieno. Quando saremo pronti per la formatura dividere l'impasto in palline da 50 gr (ne verranno 13) lasciarle riposare ed acclimatare, quindi pirlarle. Schiacciarle poi per ottenere un dischetto da farcire, mettere al centro una parte di ripieno, e chiudere la pallina di pasta. Disporre in teglia distanziandole, e mettere a lievitare fino al raddoppio. Quando sarà ben gonfio, spennellare la superficie con la miscela di uovo e latte, e decorare con semi o granelle. Infornare a 200° per 20 minuti, quindi abbassare a 180° fino a doratura.

Qui la videoricetta:
https://youtu.be/43VRb8jM_lA

giovedì 27 ottobre 2016

FOCACCINE AL ROSMARINO


Una ricetta veramente deliziosa, facile da realizzare e di sicuro successo!
Vamos!!!!

Ingredienti (per 4 focaccia poco più grandi del palmo di una mano):
200 gr farina tipo 2
80 gr latte intero
40 gr acqua
20 gr zucchero
4 gr sale
12 gr burro
4 gr strutto
Un pizzico di lievito di birra secco
Inoltre:
qb acqua e olio
qb rosmarino
qb fior di sale

Ingredienti:
Miscelare farina e lievito, quindi impastare con l'acqua e il latte, a filo. Unire lo zucchero, poi burro e strutto, un fiocchetto alla volta, e per ultimo il sale. Far lievitare fino al raddoppio (poco più di un'ora), poi dividere l'impasto in 4 e formare delle palline da ogni porzione. Trascorsi circa 20 minuti appiattire le palline e formare dei dischetti, che andranno disposti in teglia per una seconda lievitazione di circa un'oretta. Imprimere dei buchetti sulla superficie e cospargere la superficie di un'emulsione di acqua e olio, aghi di rosmarino e fior di sale. Quindi infornare a 190° per circa 20 minuti.
Gustosissime!!!!!!

Note: il lievito è indicativo, in quanto tempi e temperature di lievitazione sono modificabili in base alle nostre esigenze. Questo secco si può sostituire con quello fresco (il classico cubetto) ricordandosi che la proporzione è 1:3 (3 gr di fresco al posto di 1 gr di secco). E' inoltre possibile utilizzare lievito madre, circa 40/50 gr per questa dose.

Anche per queste focaccine ho preparato la videoricetta!!!
Ecco il link: https://youtu.be/onG55QzAl2M

domenica 2 ottobre 2016

BRETZEL E PANINI DI HEIDI - LAUGENBROT RICETTA FABLES



Una vita passata a dire che i bretzel non mi piacciono.. Avevo assaggiato solo quelli secchi, i salatini per intenderci, e da lì li ho sempre evitati. Anche quest'estate in occasione di un weekend in montagna, ho rifiutato anche di assaggiare quelli morbidi (di cui ignoravo l'esistenza fino a quel momento) che mi proponeva la commessa di una panetteria. Poi la settimana scorsa vado a Gardaland, e cenando nel ristorante medievale, un amico ordina 3 dei loro bretzel. Che esagerazione, penso tra me e me, chi se li mangerà, con quel saporaccio?... Beh, uno l'ho mangiato io.. uno intero, e sono grossi eh? Decido che devo assolutamente farli, così in tempo reale, mentre mi trovo ancora seduta sulle panche del ristorante, scrivo un messaggio ad un'amica che aveva fatto questa ricetta tempo fa, i famosi panini di Heidi, e chiedendo come fossero mi aveva risposto che il gusto è quello dei bretzel. All'epoca li avevo snobbati proprio per questo, ed improvvisamente erano esattamente quello che cercavo! Mi faccio mandare la ricetta, e approdo sul blog dei Fables, da cui già altre volte ho attinto. Qualche giorno per curare il lievito un po' assonnato, ed eccoci a questo meraviglioso impasto! Questi panini non sono semplicemente bellissimi, col loro colore brunito e quei tagli bianchi, sono anche buonissimi!!Si impastano la sera e vengono pronti per pranzo. Chi li prova? Ovviamente si possono fare anche con lievito di birra, quindi non avete scuse, inizia a fare freschetto, tempo di Oktoberfest, uno stinco con crauti, birretta in frigo, e fuori le impastatrici!!

Ingredienti:
Per l'impasto:
125 gr lievito madre rinfrescato
175 gr acqua
400 gr farina
10 gr malto (io miele)
5 gr sale
50 gr burro
Pel la soluzione:
1,5 litri acqua (io 2)
80 gr bicarbonato
20 gr sale
Per le finiture:
Semi, fior di sale..

Procedimento:
Iniziare impastando il lievito naturale appena rinfrescato, con la farina, il malto e l'acqua; quando sarà una palla ben formata unire il burro morbido ed infine il sale. Lasciar riposare un paio d'ore, quindi trasferire in frigo per la notte. L'indomani fare le pezzature, io ho fatto 50gr per i panini e 150 per i bretzel. Formare e lasciar lievitare un paio d'ore, quindi tuffare nella soluzione in ebollizione, lasciandoli circa 20/30 secondi. Sollevarli con una schiumaiola e rimetterli sulla teglia rivestita con carta forno, quindi spolverare con le finiture mentre sono ancora bagnati. Io ne ho fatti ai semi di sesamo, pepe e sesamo, alcuni li ho lasciati senza niente, e alcuni con fior di sale. Preriscaldare il forno a 180° e appena sono asciutti i panini praticare i tagli ed infornare per circa 20/25 minuti. Appena cotti avranno un bel colore bruno, quindi estrarli e lasciarli intiepidire su una grata.

Post dei Fables: qui


PS: scusate per la lunga assenza, maaaaa.... m'è toccato mettermi a dieta...


Qui il video della doppia cottura:
https://youtu.be/_7G6eEiNg8I

domenica 29 maggio 2016

PIZZETTE DI ROSTICCERIA SICILIANA



Una cara amica me le ha mostrate tempo fa, e non ho avuto dubbi, dovevo farle! Non hanno deluso le aspettative, le ho fatte già 3 volte, anche con farina integrale, e sono sempre state spazzolate! Il cucciolo di casa ne va matto, ma non solo lui, soffici bocconcini che uno tira l'altro, anche i grandi non resisteranno!! Io vi ho avvisati, creano dipendenza!!

Ingredienti:
Per la pasta:
500 gr di farina  (metà manitoba e metà 0, ma io ho usato tutta farina per pizza 280 w)
200 gr latte
60 gr acqua
13 gr di lievito di birra
35 gr zucchero
45 gr olio di semi (io riso)
20 gr strutto
10 gr sale
Per il condimento:
Polpa di pomodoro con un pizzico di sale ed origano
Mozzarella

Procedimento:
Versare la farina ed il lievito nella planetaria, ed impastare inserendo prima l'acqua, lentamente, e poi a filo il latte. Aggiungere lo zucchero, e poi iniziare ad aggiungere con molta cura i grassi, prima lo strutto ammorbidito, e poi l'olio a filo. Infine il sale. Creare una palla liscia e lasciar raddoppiare, coperta. Stendere quindi ad uno spessore di circa mezzo centimetro, e formare. Dare una seconda lievitazione, e condire con il pomodoro, un paio di cubetti di mozzarella, ed infornare a circa 190° per 8 minuti circa, o comunque fino a doratura.


Note: 
- se uso farina integrale, solitamente nella misura del 40%, la lascio idratare una mezzoretta prima di impastare le pizzette, con tutta l'acqua e circa metà del latte
- non fate metà dose, anzi piuttosto raddoppiate, ne verranno parecchie, ma se dovessero avanzare possono essere congelate,  quindi lavorate una volta sola e tenetele sempre pronte!

Edit 06/12/2016
La videoricetta!

venerdì 29 gennaio 2016

FOCACCIA DEL LEVANTE DEI FABLES


Una focaccia di semola, con una crosta ed una base croccante, ed una mollica sofficissima! Una ricetta da fare, che si può servire come stuzzicante antipasto o al posto del pane. Un impasto molto idratato, che va gestito con un po' di occhio, ma che darà grandi soddisfazioni!
La ricetta originale prevedeva semola Casillo, io ho trovato solo la Spadoni, che ha meno proteine, quindi ho tenuto indietro un goccio d'acqua. La ricetta originale da cui ho attinto la trovate qui.
Con una dose e mezza ho fatto una teglia 25x35

Ingredienti:
Per la focaccia:
300 gr di semola
240 gr di acqua (io 215 circa)
5 gr di lievito di birra
1/2 cucchiaino di zucchero
10 gr sale
15 gr olio d'oliva
Per farcire:
qb pomodori pelati (io datterini pelati)
qb olive taggiasche
qb capperi
qb origano

Procedimento:
Essendo una focaccia molto idratata è fondamentale versare l'acqua molto lentamente, per dare il tempo alla farina di assorbirla. Quindi non è un impasto da fare troppo di fretta. Per agevolare la tenuta dell'incordatura ho lavorato con la foglia, e non con il gancio. 
Mettere la farina nella ciotola dell'impastatrice con il lievito sbriciolato, e procedere con l'acqua, gradualmente. Quando inizia a formarsi l'impasto versare lo zucchero. Completare l'acqua e con l'ultimo goccio, versare anche il sale. Infine, goccia a goccia, unire l'olio. Versare sul piano unto d'olio, lasciar puntare 5 minuti e poi piegare e pirlare l'impasto, quindi metterlo a riposo in una ciotola unta. Io ho fatto un secondo giro di pieghe ed una nuova pilatura dopo circa mezzoretta. Quando l'impasto avrà raggiunto il doppio del volume (circa 3 ore) stendere in teglia, e condire con i pelati spezzettati, i capperi e le olive. Mettendoli in questa fase, prima della seconda lievitazione, si permetterà all'impasto di inglobarli un po', creando un effetto che personalmente preferisco. E' cmq possibile metterli sopra un attimo prima di infornare. Trascorsa circa un'ora, distribuire un paio di cucchiai di acqua dei pelati sulla pasta, per colorarla appena ed insaporirla, una bella spolverata di origano, ed a piacere anche un pizzico di sale aggiuntivo. Cuocere fino a doratura in forno preriscaldato a 200° (io nel mio forno ho cotto a 230° perché sopra non coloriva in fretta quanto avrei voluto!). Sfornate e servite a quadrotti.


La seconda lievitazione (in forno spento, ma sotto il caldo della lucetta)


Mentre si scalda il forno


Ecco il pezzo cotto


Servita in tavola!


Morbidissssssima!



venerdì 22 gennaio 2016

FIOR DI DANUBIO SALATO


Mi sono innamorata della pasta dolce sale! E dopo il danubio dolce, ecco quello salato, che ho chiamato "Fior di danuio" un po' perché avendo messo una pallina di troppo ha assunto la forma del fiore, e un po' perché utilizzando una parte di farina scura ho trovato un sapore che mi è piaciuto davvero un sacco! Avendo poi un goccino di panna da finire, ho usato panna e acqua al posto del latte.. Insomma, ho adattato la ricetta e mi sono trovata benissimo! Voi potete comunque attenervi all'originale che trovate qui!

Ingredienti:
Per la pasta dolce sale:
380 gr farina 360w
120 gr farina ai 7 cereali (sempre per lievitati)
50 gr panna fresca
200 gr acqua
10 gr miele
20 gr latte in polvere
6 gr lievito di birra
40 gr zucchero semolato
10 gr sale
60 gr uova (1 grande)
40 gr tuorlo (2 grandi)
100 gr burro
Per il ripieno:
Pomodorini confit
1 mozzarella
3/4 foglie di basilico
100 gr di tonno sott'olio
Per la finitura:
1 uovo
latte
semi di lino

Procedimento:
Inizio lavori: h.11:30. Avendo una farina scura, potenzialmente ricca di fibre, ho iniziato idratandola con circa metà acqua. Ho lasciato questo impasto di farina e acqua a riposo per un'oretta. Ho poi aggiunto farina bianca, miele e latte in polvere, il lievito sbriciolato, e a filo l'acqua rimanente e la panna. Ho quindi aggiunto lo zucchero, e sempre a filo i tuorli sbattuti con l'uovo. Infine il burro, un pezzo alla volta, e da ultimo il sale. Finito di lavorare a mano, pirlato, l'ho messo in frigo a riposare.
Nel frattempo ho preparato i pomodorini: tagliarli a metà e disporli in una teglia con il taglio verso l'alto. Condire con sale, zucchero, pepe, ed aromi a piacere. Io ho messo origano, timo e maggiorana, e tante scorzette di limone. Sta molto bene anche il peperoncino ma poi il mio pupo non li avrebbe mangiati! Infornare in forno ventilato a 120° per un paio d'ore. Appena pronti li ho stratificati con foglie di basilico, in modo che ne prendessero il profumo. Li ho quindi messi da parte.Verso le 17 ho ripreso la pasta dal frigo e l'ho porzionata in 16 palline di circa 62gr che ho pirlato e lasciato puntare. Nel frattempo ho fatto un trito con mozzarella (precedentemente messa a scolare), tonno e basilico. Schiacciare quindi le palline di pasta, farcire con mezzo pomodorino e una cucchiaiata di trito al tonno, e richiudere. Disporre in teglia e far lievitare. Spennellare la superficie con l'uovo sbattuto con un goccio di latte, e cospargere con semi a piacere. Cuocere a 190° per una ventina di minuti e portare poi a fine cottura a 170°.

Il risultato è davvero una nuvola di leggerezza, provate!
Se avete fretta, come al solito giocatevi tempi e temperature, niente riposo in frigo, magari 2/3 grammi di lievito in più, e in 4 orette dovreste riuscire a farlo. Sconsiglio di spingere di più sul lievito perché ne risentirebbe il sapore. Potete invece impastare tranquillamente con un giorno di anticipo.


Idrolisi della farina 7 cereali


L'impasto quasi pronto


L'impasto nella ciotola in frigo, che già inizia a fare bolle


Pomodorini in forno


Porzionatura impasto


Ripieno pronto


Farcitura



Disposizione in teglia


Coperto per lievitare senza che si secchi


In forno! 




 La mia pallina! Davvero morbidissima!